programma 2025

Cinque giorni di cultura palestinese a Roma: dibattiti, musica, cinema e ospiti come Moni Ovadia, Paola Turci, Sabina Guzzanti, Yasmine Trinca, Laura Morante e Alberto Negri. Ingresso gratuito.

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Falastin Festival 2025 · Roma, 10–14 settembre

Testaccio Estate – Città dell’Altra Economia · Ingresso gratuito

Il Falastin Festival 2025 torna a Roma dal 10 al 14 settembre con la sua sesta edizione, un appuntamento dedicato alla cultura palestinese, alla musica, al teatro e al dibattito politico e sociale. Cinque giornate di incontri, arte e testimonianze per dare voce alla Palestina e costruire uno spazio di confronto e solidarietà internazionale.

Ospiti principali

Il programma di quest’anno vedrà la partecipazione di personalità di grande rilievo nel panorama culturale, giornalistico e politico:

  • Moni Ovadia, attore, regista e tra i più grandi interpreti della scena teatrale italiana

  • Alberto Negri, storico inviato e analista di politica internazionale

  • Andrea Colamedici e Maura Gancitano (TLON), filosofi e saggisti

  • Cecilia Gentile e Rajae Bezzaz, giornaliste e conduttrici

  • Mona Abu Amara, ambasciatrice di Palestina in Italia

  • Issa Kassissieh, ambasciatore di Palestina presso la Santa Sede

  • Samy Abu Shahadeh, ex deputato della Knesset

  • Faisal Aranky, membro del Comitato esecutivo dell’OLP

  • Habiba Mannaa, Mariam Abu Darka, Raof Suleiman e Yousef Salman, attivisti palestinesi

  • Hatem Sabra, poeta palestinese

Politica e società

Il Falastin Festival 2025 ospiterà anche interventi dal mondo politico italiano ed europeo:

  • Dario Tamburrano, eurodeputato attivo su ecologia e diritti sociali

  • Eleonora Forenza, già eurodeputata e militante femminista

  • Marta Collot, portavoce nazionale di Potere al Popolo

  • Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio VIII di Roma

Cultura, musica e solidarietà

Accanto ai grandi nomi, il Festival accoglierà collettivi, associazioni e reti di solidarietà internazionale, oltre a spettacoli, proiezioni, concerti, mostre e laboratori.
Un’occasione unica per conoscere la cultura palestinese, ascoltare le voci della diaspora e approfondire le grandi sfide legate a diritti, giustizia, pace ed ecologia.